|
1400
La linea degli abiti non è più influenzata dallo stile gotico, si era
più attenti all’eleganza e alle buone maniere.
In Italia, in questo periodo, con lo sviluppo delle industrie dei
tessuti, si diffonde l’impiego dei
velluti damascati
e dei
broccati,
che costituiscono gli elementi primari dell’ abbigliamento
rinascimentale.
Nella prima metà del XVI secolo le classi alte indossavano abiti dal
colore molto vivace, ricamati e impreziositi con
gemme.
L'uomo
indossa un ”farsetto”
di velluto operato, tessuto con telaio a mano, completato da
calzamaglia
e tipico
cappello
"Chaperon".
La
donna
indossa un’ ampia e lunga
veste
di
raso
tessuto con fili di metallo nobile (oro e argento) la vita è alta e
sbuffi all’ attaccatura delle maniche.
Una
cuffietta
raccoglie i capelli, lasciando la fronte libera come prescrive la moda
del "Quattrocento”.
La Moda Italiana (1480 - 1510)
La purezza delle linee del quattrocento assume in questo periodo forme
più piene e consistenti.
La
donna,
infatti, indossa un
abito con scollatura ampia e quadrata,la
vita è segnata in posizione naturale, le maniche sono a palloncino con
effetto di contrasto di colore provocato dagli sbuffi di tessuto
diverso.
Nella seconda metà del Cinquecento l’effetto della rigidità era più
accentuato negli abiti femminili, la
pettorina
era sostenuta da
stecche di legno,
la sottogonna era sostenuta da cerchi di ferro o di legno.
L’uomo
sopra al
farsetto
ed alla
calzamaglia
veste la tipica
casacca
cinquecentesca con collo di
pelliccia
e maniche a sbuffo.
I cappelli di entrambi rispecchiano lo stile dell’epoca.
Lo stile spagnolo (1550 - 1600)
La forma dei costumi è espressa in volumi
geometrici: il cono è l’elemento stilistico più ricorrente e
caratteristico.
Per l’uomo
calzoni a palloncino,
mantellina e
gorgiera.
Per
la
donna, busto
e gonna a coni sovrapposti ricchi di
ornamenti e
gioielli.
Per la prima volta nella storia del costume, la donna rinuncia alla
scollatura, sacrificando questo aspetto della sua femminilità.
|